Baustelle: Gomma, video e testo del nuovo singolo
Dopo l’uscita il 26 marzo 2010 del nuovo album I Mistici dell’ Occidente, i Baustelle tornano con la riedizione del primo disco Sussidiario illustrato della giovinezza, ormai di culto per i moltissimi fans italiani. Il gruppo ha lanciato Gomma in veste di nuovo singolo, un brano ricco di fermenti nostalgici tra amore e calda sensualità dettata dall’accesa gioventù dell’anima. Ecco video e testo di Gomma dei Baustelle.
Da tempo introvabile nei negozi Sussidiario illustrato della giovinezza, prodotto nel 2000 dall’etichetta indipendente Baracca e Burattini, è di nuovo disponibile per la goia degli appassionati ed ora, mentre i Baustelle lanciano il singolo Gomma, ecco che arriva, fluido ed inedito, il nuovo video della canzone.
Differente arrangiamento e leggere venature anni Sessanta: cosa ne dite della nuova veste del brano? Spensieratezza, doccia e corpi che si lavano dei pensieri, i Baustelle di recente sono tornati sulla scena della musica italiana con I Mistici dell’Occidente, pubblicato il 26 marzo scorso ed ora progettano un tuffo tra il pubblico dei fans dando la caccia alle classifiche del momento.
Ecco il testo di Gomma dei Baustelle
Settembre spesso ad aspettarti
e giorni scarni tutti uguali
fumavo venti sigarette
e groppi in gola e secca sete di te
tue cartoline-condoglianze
“hello bastardo ci vediamo”
l’adolescenza che spedivi
sulle mie tenebre incestuose-osé
ed il futuro stava fuori
dalla new wave da liceale
così speravo di ammalarmi
o perlomeno che si infettassero i bar
novembre mio facevi freddo
la fronte frigo il polso a zero
sporcare specchi era narcosi
potrei scambiare i miei ‘le ore’ con te ?”
tremavo un po’ di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
di lecca-lecca e zuccheri
vespe d’agosto in caldo sciame
per provinciali bagni al fiume
mi pettinavo un po’ all’indietro
superficiali ricreative pietà
sabato sera dentro un buco
e disco-gomma-americana
leccavo caramelle amare
e primavere già sfiorite con te
e già ti odiavo dal profondo
avevo piombo da sparare
se stereofonica posavo
d’imbarazzante giovinezza lamé
e fantascienza ed erezioni
che mi sfioravano le dita
tasche sfondate e pugni chiusi
avrei bisogno di scopare con te
tremavo un po’ di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
di lecca-lecca e zuccheri
di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
di lecca-lecca e zuccheri
dom 12/12/2010 da Maddalena De Bernardi

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