Baustelle: Le rane, testo del nuovo singolo
Dopo l’uscita dell’album I Mistici dell’Occidente, i Baustelle continuano la scalata verso le vette delle hit italiane, dove sembra acquistare sempre più consensi il nuovo singolo Le Rane, di cui vi proponiamo il testo.
L’ultimo singolo dei Baustelle, Gli Spietati , che aveva preannunciato l’uscita dell’album I Mistici dell’Occidente, era stato molto apprezzato da fans e canali musicali.
Oggi la band dei Baustelle sta per lanciarsi in un tour estivo che li porterà in giro per l’Italia e si gode i frutti ottenuti dall’uscita del quinto lavoro in studio, il terzo per l’etichetta Atlantic/Warner Music: I Mistici dell’Occidente, una delle novità più attese dallo scorso inverno 2010.
Autobiografici e intrisi di ispirazioni sociali, oltre che letterarie, i Baustelle raccolgono successo di pubblico e soddisfazioni musicalmente interessanti: il gruppo ha registrato il tutto esaurito dei concerti in cui si sono esibiti a Roma, Milano, Torino e Firenze, senza contare il record del live svoltosi nella capitale per il 1 maggio.
Il tour estivo dei Baustelle partirà a fine maggio, prodotto da AC Europe Group e Big Fish, per protrarsi durante tutta l’estate 2010.
Ecco il testo Le Rane dei Baustelle
Mentre scoprivamo il sesso
ignari di ciò che sarebbe poi successo
dopo la maturità
eccoci che attraversiamo i girasoli
bucanieri nati
andiamo via dalla realtà
dalle case popolari
che fine hai fatto
ti sei sistemato
che prezzo hai pagato
che effetto ti fa
vivi ancora in provincia
ci pensi ogni tanto alle rane?
l’ultima volta ti ho visto cambiato
bevevi un amaro al bancone del bar
perchè il tempo ci sfugge
ma il segno del tempo rimane
nelle notti estive e nere
solo lucciole a guidarci nell’oscurità
un’era fa
la crudele pesca delle rane
in uno stagno usato per l’irrigazione
io e te
fratello mio
con gli ami e la torcia
che fine hai fatto
ti sei sistemato
che prezzo hai pagato
che effetto ti fa
vivi ancora in provincia
ci pensi ogni tanto alle rane?
l’ultima volta ti ho visto cambiato
bevevi un amaro al bancone del bar
perchè il tempo ci sfugge
ma il segno del tempo rimane
ma voglio immortalarti e ricordarti così
coi sandali e il coraggio di Yanez
e porterò morendoquella gioia corsara con me
io nel frattempo me ne sono andato
se vuoi ti ho tradito
che effetto mi fa
la piscina di un agriturismo
ha coperto le rane
l’ultima volta che ti ho salutato
poi sono scappato nel cesso del bar
ed ho pianto sul tempo che fugge
e su ciò che rimane
ven 21/05/2010 da Maddalena De Bernardi
Ascolto questa canzone chiudendo gli occhi: ripercorro tutta la mia infanzia…e non sto sherzando!!! E’ BELLISSIMA!!!!!!!!!!!Angela.

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