Bob Dylan: negati i concerti in Cina del tour 2010

Lo storico musicista americano Bob Dylan, davanti al quale ogni porta si spalanca, si arresta di fronte a Pechino che ha rifiutato i concerti previsti in Cina, Hong Kong e Taiwan. Nel discorso c’entra il Tibet?
All’interno del tour previsto per l’estate 2010, Bob Dylan si accingeva a preparare le valigie in previsione della Cina, paese stupendo benché spaccato nel suo cuore più vivo da problematiche enormi, che di recente ha visto persino l’abbandono da parte del motore di ricerca Google: un luogo dove censura, uccisioni e mancanza delle più fondamentali libertà sono all’ordine del giorno.
Pechino ha proclamato un secco no davanti al calendario di concerti previsti da Bob Dylan in Cina, Hong Kong e Taiwan.
Bob Dylan ha quindi deciso di annullare tutte le date previste dal tour mondiale che lo avrebbe portato nel Sud Est asiatico.
‘Il ministero della Cultura Cinese ha negato a Bob Dylan il permesso di esibirsi a Pechino e Shanghai. Questa decisione non ci lascia altre alternative: saremo costretti ad annullare tutta la branca del tour programmata nel sudest asiatico. La possibilità di esibirsi in Cina rappresentava per il nostro assistito la fonte di interesse principale: decaduta questa opportunità, il calendario precedentemente stilato perde di senso’, ha dichiarato il promoter locale Jeffrey Wu.
Se la scelta di Bob Dylan di annullare i concerti previsti per il sudest asiatico arriva dopo il rifiuto di Pechino alle esibizioni in Cina, Hong Kong e Taiwan, non possiamo non considerare l’influsso probabilmente esercitato da Bjork. Bjork proprio di recente si è esibita in un concerto schierandosi a favore della causa tibetana, facendo infuriare i dirigenti del Partito comunista cinese.
Ombra del Tibet dietro le maschere di questo teatro cinese di sangue?
mer 07/04/2010 da Maddalena De Bernardi in tour 2010.

















