Canzoni italiane anni 60: titoli indimenticabili per successi senza tempo

  • Commenti (2)
  • Email
  • Condividi

canzoni italiane anni 60 titoli

Chi li ha vissuti li ha sempre definiti anni eccezionali, specie dal punto di vista musicale: parliamo degli anni 60 e delle canzoni italiane che appartengono a quel periodo.
Erano gli anni del boom economico, subito dopo la lenta ripresa post bellica, anni un cui si affermavano nuovi valori per tutta la società e quindi anche nella musica.
Si imponeva piano piano la cultura pop, assieme a un’attenzione particolare per ciò che veniva dai paesi anglofoni come ad esempio la musica beat e i personaggi che la animavano.
Erano anche gli anni della contestazione e dell’emancipazione femminile, tutti valori che non lasciavano indifferente la produzione dei cantanti italiani dell’epoca, che si dovettero adeguare alle nuove tendenze.
Noi vi proponiamo un viaggio attraverso le canzoni italiane degli anni 60 maggiormente rappresentative, quelle che non hanno bisogno di essere raccontate da un nonno o da un genitore per essere riportate alla mente.

Gino Paoli – Sapore di Sale

Canzone simbolo dell’estate dei primi anni 60, per giunta legata al film omonimo di grandissimo successo. Parliamo di Sapore di Sale, la splendida colonna sonora della calda spiaggia nostrana, composta e cantata da Gino Paoli, artista che deve la sua furtuna musicale proprio a questi anni.

 
Bobby Solo – Una lacrima sul viso

Altro protagonista assoluto degli 60 è Bobby Solo: nel 1964 sta per vincere il Festival di Sanremo, ma un improvviso abbassamento di voce non gli permette di esibirsi nella serata finale. La canzone rimarrà un successo nazionale, si tratta di Una Lacrima sul viso.

 

Caterina Caselli – Nessuno mi può giudicare

Anche dietro al successo di Nessuno mi può giudicare c’è una piccola fortunata curiosità: scritta inizialmente per Adriano Celentano, la canzone viene rifiutata e allora è proprio la giovanissima Caterina Caselli a presentarsi sul palco di Sanremo nel 1966. Il risultato? La Caselli inizia il suo lungo percorso di successi canori.

 

Edoardo Vianello – Pinne fucile ed occhiali

Primo vero successo di Edoardo Vianello, la canzone estiva Pinne Fucile ed Occhiali diventa un tormentone degli anni 60, suonata da ogni jukebox. Gli arrangiamenti (anche i suoni ‘acquatici’) del pezzo sono di Ennio Morricone.

 

Peppino Di Capri – Saint Tropez Twist

Il bel Peppino di Capri ha il merito, all’inizio degli anni 60, di portare in italia un genere musicale che fa ancora ballare in pista al giorno d’oggi, il twist. Saint Tropez Twist è il pezzo più famoso, seguito da altri successi da ‘dondolamento’.

 

Fabrizio De Andrè – Bocca di Rosa

Fabrizio De Andrè muove i primi passi proprio nella seconda metà degli anni 60, scrivendo pezzi come Bocca di Rosa, che mal erano digeriti dalla cultura pop dominante dell’epoca. Cantore degli ultimi della terra, il cantautore genovese comincia allora la sua battaglia politica contro il sistema benpensante.

 

Gianni Morandi – Non son degno di te

Negli anni 60 nasce una stella che non smetterà di brillare fino ai giorni nostri: è l’eterno giovane Gianni Morandi, che con una delle sue prime canzoni si impone come beniamini assoluto dei suoi coetanei e delle loro mamme, tutte estasiate dalla sua faccia a bravo ragazzo e dalle canzoni strappalacrime. Questa è Non son degno di te.

 

Little Tony – Cuore Matto

Da grande successo degli anni 60 a colonna sonora di film, canzoni e spot televisivi della cultura di oggi. Questa la storia di uno dei brani più famosi di quel decennio: stiamo parlando di Cuore Matto del rocker nostrano Little Tony. Ragazzine in lacrime, ragazzi che cercano di imitarne il ciuffo con la brillantina e soprattutto ritmi rock’n roll.

 

Lucio Battisti – Acqua Azzurra Acqua Chiara

La consacrazione ufficiale di Lucio Battisti come cantante (e non solo come autore) avviene sul finire degli anni 60 e una delle canzoni più rappresentative di quel momento è forse la più amata dai suoi fan: Acqua Azzurra Acqua Chiara.

 

Nada – Ma che freddo fa

Sempre sul finire degli anni 60, una giovanissima livornese si affaccia nel mondo della musica leggera italiana con una canzone cantata da tutti ancora oggi: è Nada, con Ma che freddo fa. Sarà solo l’inizio per Nada Malanima, contesa fra la musica pop e il cantautorato.

gio 28/07/2011 da MikeLazzaro

Commenti (2)

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
ginelli
ginelli 28 luglio 2011, 22:35
VN:F [1.6.5_908]
0 Punti

belle canzone anni 60……..purtroppo in germania non possiamo vederle/sentirle tutte

Rispondi Segnala abuso
pippo
pippo 4 maggio 2012, 12:15
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

non si può dimenticare “il mondo” di Jimmy Fontana!!!!

Rispondi Segnala abuso
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08