Carla Bruni canta per Natale. Ancora. E pensa sia un regalo

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Carla Bruni canta ancora per Natale. Dopo il parto, Carla-neomamma si fa convincere per la festa familiare per eccellenza a farci un “regalo” con due brani natalizi. Ma…noi glielo avevamo chiesto? Nel disco anche Iggy Pop, Mika, Rufus Wainwright e Jamie Cullum

Carla Bruni

Ok, bisogna essere tempestivi con i regali di Natale. Ma Carlà non è troppo impegnata a badare alla piccola Giulia, nata il 19 ottobre, per pensare a…sistemarci per le feste?

E intanto la Bruni non si comporta bene per ricevere regali da Babbo Natale: tradisce infatti la promessa di non cantare più durante il mandato all’Eliseo di Nicolas Sarkozy e forse da neo-mamma già si intenerisce nel pensare alla festa familiare per eccellenza…

Ce lo aspettavamo in effetti, visto che si vociferava di un nuovo suo disco in uscita a settembre 2011, di cui poi si son perse le tracce…

Fatto sta che si è lasciata convincere a cantarci un’altra indimenticabile canzone, il classico natalizio Jolis Sapins. E a partecipare ad un brano inedito a cinque voci, Noël d’espoir, con la voce raffinata e classica di Madeleine Peyroux, Emilie Simon, il talentuoso Rufus Wainwright e persino quel vecchio leone imprevedibile di Iggy Pop.

Anche la Premier Dame de France si aggiunge allora alla lunghissima lista di artisti che puntualmente decidono, con grande originalità, di donarci strenne natalizie.

Nell’album, in uscita in Italia il 29 novembre, ci saranno anche molti altri nomi; oltre ai già menzionati, vi ritroveremo per esempio Mika con i suoi mirabolanti falsetti e il cantante e pianista Jamie Cullum.

Il disco si intitola Noel!Noel!Noel!!! e comprende dodici tradizionali canzoni natalizie arrangiate dal direttore d’orchestra Michel Legrand, tre volte Premio Oscar (13 nominations) e cinque volte vincitore del Grammy Award come miglior compositore. E’ stato proprio lui a convincere la signora Sarkozy ad entrare nel novero degli ospiti del disco, un progetto di tutto rispetto comunque, con ben 50 musicisti americani che compongono una big band, ma anche un’orchestra sinfonica.

Ma perché coinvolgere Carla Bruni? Oltre ad essere oggetto della satira di Fiorello per l’essere sempre più francofila ed apparire un bel po’ snob, Carlà era stata al centro di una canzone di Cristicchi a Sanremo 2010, di cui decise di non essere ospite. Nel brano si ironizzava sulle tante attenzioni che ricevono le fondamentali notizie su di lei e la Bruni aveva incassato il colpo, eppure persevera a cantare

Qualcuno ha detto che queste canzoni sono il regalo ideale per il primo Natale della piccola Giulia, ma lei non è in grado ancora di apprezzare. E considerata anche la stroncatura di Carla nell’album-tributo a Bowie dell’anno scorso, se non dovessimo apprezzare neanche noi che la voce di Carla, pur elegante e graziosa, ma non memorabile nella storia della musica, si dedichi ancora al canto, che facciamo? Ricicliamo il regalo?

ven 18/11/2011 da Jole Silvia Imbornone in Carla Bruni, cover.

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MarcoC56
MarcoC56 18 novembre 2011, 15:46
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ma che avrà da cantare sta traditrice

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