Colonne sonore dei film VM18: ora le major reclamano i diritti

Aria di crisi anche nell’industria discografica e le majors corrono ai ripari battendo cassa a chi da sempre non teme l’economia: l’industria del porno, che ora sembra dovrà pagare per i diritti di copyright sulle colonne sonore dei film hard.
Tra le case produttrici di pellicole hard e le Major della musica si prospetta dunque una vibrante battaglia.
Se dopo cause legali come quella vinta dal provider iiNet contro le Major in Australia, il potere delle grandi case discografiche mondiali è parso vacillare pericolosamente, l’aria di crisi continua a imperversare nel mondo della musica in una lotta al file sharing, che oggi vorrebbe darsi a una caccia all’ultimo sangue nei territori più improbabili.
La Warner, insieme ad altre case discografiche, avrebbe dato avvio a una causa legale nei confronti della società Rk Netmedia, specializzata nel genere reality porno.
Le pellicole prodotte da questa società si svolgono all’interno di locali o night club, dove ragazze e ragazzi vengono trasportati su lussuose limousine, tra lap dance e ammiccanti situazioni.
Quasi obbligatorio l’ampio ricorso alla musica, che viene trasmessa continuamente trasmessa dai dj come instancabile colonna sonora di fondo. Decisamente i dialoghi non sono tra le parti più rilevanti.
Le major starebbero dunque sul piede di guerra per l’utilizzo non autorizzato di centinaia di brani e il legale della società.
Come pensate si concluderà la faccenda? Il legale della società Marc Randazza sembra punterà la sua difesa sul fair use, sostenendo che un programma in stile reality show non può che assorbire i suoni del luogo dove l’azione si svolge.
mar 20/07/2010 da Maddalena De Bernardi

















