Giovanni Allevi e l’inno di Mameli: polemica sul web

Al giovane Giovanni Allevi è stata affidata l’esecuzione dell’Inno di Mameli in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, tuttavia le polemiche sono immediatamente divampate, a Torino, nonché in rete. Rai Radio 1, in collaborazione con la Fondazione Teatro Stabile, ha infatti organizzato una serata omaggio intitolata Fratelli d’Italia, durante la quale il giovane maestro Giovanni Allevi ha diretto l’Orchestra Sinfonica Nazionale: la versione diretta da Allevi verrà utilizzata in apertura e chiusura delle trasmissioni di Rai Radio 1 per l’intero periodo delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, ma il web ha accolto una raccolta delle firme. In moltissimi, tra direttori d’orchestra e musicisti, si sono infatti dichiarati contrari rispetto la scelta di Allevi: voi cosa ne pensate?
Un Inno di Mameli firmato Allevi, ma la polemica scoppia con la rapidità di una miccia nascosta in un pagliaio dall’anima troppo facile ad infuocarsi: in molti hanno sottoscritto un appello per dissentire dalla scelta che ha visto Giovanni Allevi prendersi l’incarico di una speciale versione dell’Inno di Mameli.
Dopo il dibattito scatenatosi dalla scelta del brano Giovinezza all’interno del Festival di Sanremo i festeggiamenti per il 150esimo dell’Unità d’Italia sembrano davvero possedere fin troppe scintille.
‘Sono un fan del presente e faccio un inno al presente. L’inno, fa parte della mia identità genetica: è come il Natale’ ha spiegato Giovanni Allevi riguardo l’Inno di Mameli, continuando: ‘Dal punto di vista musicale è pieno di slancio entusiastico. E’ una melodia immediata, immediatamente riconoscibile. Ebbe una diffusione velocissima, quasi un miracolo considerando che non c’erano i mezzi di comunicazione veloci di oggi.
Antonio Preziosi commentando la scelta di Allevi ha spiegato: ‘Scegliere Giovanni Allevi per dirigere l’Orchestra della Rai nell’esecuzione dell’Inno di Mameli è stata una scommessa che abbiamo voluto fare per portare l’inno nazionale ai giovani‘.
Molte le voci di coloro che non hanno condiviso la scelta: Gian Luigi Zampieri, direttore d’Orchestra e docente al Conservatorio di Musica L. Refice di Frosinone, ha lanciato una petizione online, che ha racolto 732 firme a fronte dell’ambizioso traguardo di 50.000 firme.
Al riguardo Zampieri si è così espresso: ‘La scelta dei vertici Rai di far rivisitare a Giovanni Allevi l’Inno di Mameli e di farglielo dirigere rappresenta l’acme della vergogna per la già bistrattata Cultura italica. Allevi è la peggior espressione del progetto di mediocrizzare il concetto di musica colta, un falso modello per i giovani che studiano musica dentro e fuori dai Conservatori, un ostacolo abnorme per chi opera, insegna, agisce nelle istituzioni musicali con serietà, preparazione e cultura.
Voi ritenete che Giovanni Allevi abbia le carte giuste per interpretare l’Inno di Mameli in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità di Italia o avreste desiderato qualcun altro a dirigere questa significativa celebrazione?
mer 02/02/2011 da Maddalena De Bernardi
premetto che Allevi non mi è molto simpatico, non per questo devo rilevare che l’INNO di Mameli lo interpreta in maniera magistrale, se altri direttori lo criticano è solo invidia




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è tutta bile repressa!!!bravo allevi