Jovanotti: tragedia a Trieste per il crollo del palco. Ora Tour sospeso.

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Jovanotti: tragedia a Trieste per il crollo del palco. Morto un operaio di appena vent’anni, otto i feriti. L’Ora Tour di Jovanotti per ora è sospeso. “I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell’ombra. Sono con voi, vi voglio bene”, ha scritto Jovanotti su Twitter.

Jovanotti, Trieste: tragico crollo del palco

Il tour di Jovanotti termina in anticipo. O almeno per ora è sospeso: non poteva che essere così dopo la tragedia che oggi si è consumata al Palasport di Chiarbola, vicino Trieste, dove il cantante avrebbe dovuto tenere il quart’ultimo concerto del tour del fortunato album Ora.

Nel pomeriggio infatti lo staff tecnico stava provvedendo all’allestimento del palco nel Palasport, quando un terribile incidente lo ha travolto: le cause sono ancora da accertare, ma si dice che a cedere sia stata la struttura portante. I testimoni parlano di preciso di un’impalcatura, il cosiddetto “ground support“, che sostiene altoparlanti e riflettori e si sarebbe come accartocciata su se stessa.

Tra i tecnici che stavano montando l’impianto, il bilancio è di un morto, di appena 20 anni, e otto feriti, di cui uno grave, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cattinara.

Grande il dolore ovviamente di Jovanotti, molto colpito dalla vicenda: la vittima era uno studente lavoratore, Francesco Pinna. In segno di lutto, il sito soleluna ha oscurato la sua pagina.

Il concerto ovviamente è stato subito annullato ed anzi Jovanotti e il suo manager, Maurizio Salvadori, hanno deciso di sospendere per il momento l’Ora tour, cancellando almeno per ora le altre tre date che avrebbero dovuto concluderlo.

Le tappe prevedevano un concerto di Lorenzo al PalaPanini di Modena il 14 dicembre, al PalaRossini di Ancona il 16 e al Palasport di Livorno il 18. Entro domani sarà presa la decisione definitiva in merito alla chiusura anticipata o meno del tour, ma per ora “nessuno ha voglia di salire sul palco“, dichiara Salvadori dell’agenzia Trident.

Ora si cercherà di individuare cause e responsabilità della tragedia, che al momento semina sgomento e incredulità, dato che il Palasport avrebbe ospitato finora “oltre 80 concerti” l’anno, stando alle parole del responsabile dell’ufficio stampa di Jovanotti, Luigi Vignando. Si trattava pertanto di una struttura ben rodata per eventi simili…

Il motivo del crollo è sconosciuto” ha aggiunto Salvadori: “come sempre tutto era certificato da un ingegnere e la struttura era stata utilizzata durante tutta l’estate senza alcun problema“.

Jovanotti in persona, che giusto una settimana fa avevamo apprezzato come ospite della puntata di chiusura dello show di Fiorello, ha commentato la tragedia su Twitter con queste parole: “Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente“.

Poi ha aggiunto “Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi“.
E ancora: “Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia“.

In un altro tweet sottolinea anche la competenzanascosta” dell’indispensabile staff tecnico di un concerto: “I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell’ombra. Sono con voi, vi voglio bene. Sono con la famiglia di Francesco e con i suoi amici. Il mio cuore è pieno di dolore“.

La struttura sportiva, che sorge nello stesso rione dello stadio Nereo Rocco, è stata posta sotto sequestro.

lun 12/12/2011 da Jole Silvia Imbornone

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