Julian Assange: rockstar dell’anno per Rolling Stone

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Julian Assange sarà la rockstar dell’anno eletta da Rolling Stone: il celebre fondatore di Wikileaks comparirà sulla prossima copertina della rivista musicale Rolling Stone. L’anno 2011 per Rolling Stone si aprirà con un Assange che guarda verso noi, lettori dall’altra parte della pagina e del mondo, lividamente candido e in una nudità senza barriera come la cruda e spoglia verità di cui si è fatto virtuale cavaliere. ‘Assange è l’angelo sterminatore di ogni segreto dei poteri. E’ il capo pop della fine della diplomazia. E’ icona come Guevara sulle magliette, come Mao per Andy Wharol’ ha spiegato la direzione del noto magazine di controcultura Rolling Stone.

La rivista Rolling Stone ha ricordato che il riconoscimento tradizionalmente viene assegnato al personaggio che negli ultimi dodici mesi è riuscito a distinguersi per il suo carattere e temperamento rock’n'roll: i responsabili del premio hanno definito Assange ‘L’angelo sterminatore di ogni segreto dei poteri’ e proprio in questa veste il fondatore di Wikileaks, arrestato dopo essersi consegnato alla polizia di Londra, apparirà sulla copertina di gennaio della rivista, inaugurando un 2011 all’insegna di una vena rock che invade la musica e nondimeno la politica, la cultura e l’informazione.

‘I media non danno notizie perciò c’è bisogno di noi’ avrebbe spiegato Julian Assange.

L’assegnazione del premio, che per l’edizione 2010 per la prima volta sarà in associazione con Dagospia.com, verrà ufficializzata sul numero di gennaio 2011 del mensile, che troverete in edicola dal 29 dicembre.

Dalle pagine web di Rolling Stone leggiamo: ‘Il rock informatico dell’argentato Assange sarà quello che porteremo con gioia insieme a noi per l’intero 2011. È l’angelo sterminatore di ogni segreto dei poteri marci. È l’Uomo che cadde (dalla Rete) sulla Terra. La sua somiglianza col David Bowie del film di Nicolas Roeg del 1976 (The Man Who Fell to Earth) è semplicemente impressionante’.

In realtà Rolling Stone è stato capace di dare voce anche ai pareri dei milioni di utenti del web ed hacker internazionali che hanno difeso Wikileaks e Julian Assange: in un’informazione che mostra di reimpostare le sue coordinate, la rivoluzione attraversa un web che disegna un lettore sempre più autore e soggetto attivo, nell’auspicio di un 2011 più ricco di informazione attiva, cruda e nuda verità, libera criticità.

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