Lucio Battisti: Grazia Letizia, sua vedova, vince contro la Sony
Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti, continua le sue battaglie legali per tutelare i diritti delle canzoni dell’artista e il controllo esclusivo sulla sua memoria. Questa volta ha battuto in tribunale la Sony: giusta lotta contro ogni speculazione o chiusura? E d’ora in poi si potranno ancora pubblicare i testi di Lucio Battisti?

Un’altra vittoria legale per la vedova di Lucio Battisti, Grazia Letizia Veronese. La moglie del cantautore, spesso impegnata in battaglie in tribunale per tutelare il proprio controllo sulla memoria del marito ed opporsi alla diffusione di canzoni inedite o ad iniziative non autorizzate, questa volta si era opposta ad una major dell’industria musicale, la Sony Music.
Oggetto del contendere due raccolte pubblicate dal colosso giapponese, che ha inglobato nel 2004 la BMG Ricordi (a sua volta fusione di BMG e Ricordi per l’appunto), che possiede l’intero catalogo discografico di Lucio Battisti. Ma non i diritti dei brani, che appartengono alle Edizioni Musicali Acqua Azzurra. I cui soci di maggioranza sono appunto Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca Battisti.
I contrasti con il mondo della discografia non sono mancati nella biografia di Lucio Battisti, che entrò con Mogol tra gli azionisti della Numero Uno, etichetta creata da alcuni artisti che cercavano proprio una loro indipendenza rispetto ad un passato con la Ricordi.
Però l’ironia della sorte volle che la breve avventura indipendente della Numero Uno terminasse proprio con il suo acquisto da parte della RCA. Destinata ad essere a sua volta comprata dalla BMG, a fondersi con quella Ricordi da cui quei nomi si erano allontanati e quindi appunto a finire nel gruppo Sony.
Insomma discograficamente Battisti non si era liberato dei vincoli con i grandi gruppi discografici, ma aveva la sua società di edizioni Acqua Azzurra. E il Tribunale di Milano ha sancito che serviva il suo consenso per la pubblicazione di quelle due raccolte, che comprendevano anche 76 testi di canzoni di Battisti.
Grazia Letizia ha così vinto la sua causa e la Sony non potrà più pubblicare i versi del cantautore senza l’autorizzazione delle Edizioni Acqua Azzurra; questo potrebbe essere un precedente pericoloso per i testi di Battisti sul web, ma anche in generale per i testi di qualunque autore in rete.
Questa battaglia legale non rappresenta comunque un episodio isolato per riguarda Grazia Letizia, come si accennava: la vedova Battisti ha vinto un’altra causa appena una settimana fa, questa volta contro il comune di Molteno, in provincia di Lecco, che aveva organizzato un festival dedicato al cantautore, indubbiamente uno degli artisti italiani più famosi al mondo, senza l’approvazione di donna Grazia Letizia. Anche qui la legge ha dato ragione alla Veronese, stabilendo che le toccasse un risarcimento di 15000 euro.
La kermesse, intitolata Un’avventura, le emozioni e nata nel ‘99, era stata definita dalla vedova “mercantile e di bassa qualità” e quindi non all’altezza dello spessore artistico di Lucio; pertanto aveva provveduto a citarne in giudizio gli organizzatori nel 2006.
Il mese scorso invece Grazia Letizia aveva polemizzato contro una mostra di Roma, che esponeva quadri di Lucio che la famiglia ritiene non del tutto autentici, mentre nei mesi estivi era toccato alla Rai, che con Mogol intendeva trasmettere un inedito, intitolato Il Paradiso non è qui, escluso dal disco Una giornata uggiosa.
E gli esempi potrebbero continuare. L’atteggiamento di Grazia Letizia pertanto divide l’opinione pubblica: ci si chiede fino a che punto le sue battaglie siano volte ad evitare speculazioni e la diffusione di quanto il marito non aveva voluto divulgare in vita, e quanto invece sia diventata la vestale di una memoria che non vuole condividere con nessun altro.
Certamente, però, la pubblicazione a getto continuo di presunte perle scovate postumamente negli archivi di grandi artisti scomparsi sa un po’ del gesto di raschiare il fondo del barile, quando non di quello del ladro che mette a soqquadro i cassetti in cerca di tesori da rivendersi per arricchirsi.
Ed è giusto controllare chi e come utilizza un nome importante quale quello di Lucio Battisti.
Il timore però è che Grazia Letizia perpetui con eccessivo rigore quell’ “esilio” dalle luci della ribalta che il marito scelse con lei dopo la fine anni ‘70. Com’è noto infatti, Battisti decise di ritirarsi delle pubbliche scene (ma non dalla musica) nel 1980. E da allora condusse una vita sempre più appartata, allontanandosi via via anche dai musicisti amici di una vita.
La fama di Battisti non ha bisogno di essere incrementata da festival o scoop su inediti, ma la Veronese non si è mai riuscita a guadagnarsi le simpatie dei fan, anche perché su di lei pende il sospetto di aver contribuito alla storica e misteriosa rottura di Lucio con Mogol, autore dei testi delle canzoni più famose di Battisti.
Così lei si schiera dalla parte di Lucio, ma dalla sua continua ad avere ben pochi sostenitori…
gio 10/11/2011 da Jole Silvia Imbornone





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Il solito ricorso al Supremo Tribunale Federale.