Martina Stavolo: Ma quali amici, testo del brano contro Maria De Filippi

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Martina Stavolo contro Maria De Filippi

Martina Stavolo, ex allieva di Amici 8, è in gara per le selezioni dei cantanti del Festival di Sanremo 2011, nella sezione Nuove Proposte. La giovane cantante romana ha attirato le attenzioni di media e pubblico perchè ha presentato un brano che si intitola Ma quali amici, un’accusa al popolare talent show condotto da Maria De Filippi. Si parla di liti, false speranze, di successo facile senza futuro e addirittura di una strega. Leggete un po’ il testo.

Nel brano Martina parla dell’esperienza, non troppo felice, vissuta all’interno del programma. Il testo riserva parole piuttosto dure, sia per talent che per la stessa De Filippi. Da qualche ora, però, la Rai ha cancellato il pezzo in questione dal suo sito, scatenando l’ira dei fan della Stavolo, che frequentano siti e forum a lei dedicati. Pare che alla base di questa decisione ci sia la diffusione di una nota da parte dell’azienda del Biscione.

Mediaset prende atto con stupore di un presunto brano musicale contenente accuse sulla regolarità del programma televisivo Amici. Nonostante il totale disinteresse di Maria De Filippi, che considera tutta la vicenda nient’altro che una ragazzata, qualora la canzone o eventuali notizie di stampa dovessero continuare a diffondere palesi falsità, Mediaset si riserva di incaricare i propri legali di agire in tutte le sedi competenti.

Testo Ma quali amici:

Mi ricordo la magia
delle frasi che lasciavano l’incanto
La tua mano nella mia
quando mi tremava il cuore
quando l’emozione mi butta giù

Sento ancora quelle voci
che nei corridoi parlavano di noi
quante storie, quante liti
con chi mi urlava in faccia
per te è facile tu sei raccomandata

Ma quale Amici
se le tue promesse sono solo inganni
se hai bruciato tutto il bianco dei miei sogni
dopo tutto quello che c’è stato
ti vedo come un angelo venuto dall’Inferno

Ma quale Amici
io volevo fare quello che mi piace
conquistare con la musica la pace
quella scuola mi piaceva tanto
sembrava il posto giusto per costruire tutto

Accidenti alla passione
che negli anni si trasforma in ambizione
le promesse di una strega
fanno gola alla tua idea
e puoi ritrovarti a letto con Maria

Ma quale Amici
se le tue promesse sono solo inganni
se hai bruciato tutto il bianco dei miei sogni
dopo tutto quello che c’è stato
ti vedo come un angelo venuto dall’Inferno

Ma quale Amici
io volevo fare quello che mi piace
conquistare con la musica la pace
quella scuola mi piaceva tanto
sembrava il posto giusto per costruire tutto

gio 09/12/2010 da Antonella Santomauro

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Giuseppe
Giuseppe 26 gennaio 2011, 12:16
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Scrivo solo perchè, comunque ,come ascoltatore di tale scempio posso dare il mio giudizio,non tecnico,ma sicuramente di chi ascoltà musica di Qualità.Sono felice che poca luce sia stata data a tale evento.La domanda è chi è che produce tali sciocchezze?Di certo la Stavolo sarà stata promossa da qualche etichetta, sono stanco di dover molte volte spegnere la radio e mettere cd; ormai troppe canzonette ,anche stupide direi, vengono commercializzate con enorme facilità.Sicuramente questa sarà una delle cause della crisi del mercato discografico.Ritornando allo pseudo testo…Che senso ha scrivere qualcosa su gusti sessuali di una persona?Chiunque essa sia…credo che la signora Stavolo per rimanere ad Amici fino al serale non sia stata così tanto contraria alla situazione,che la stessa denuncia.Ah dimenticavo che ha preso anche parte al tour estivo…Quindi di che si parla?Del nulla.Basta solo spostare l’attenzione sul modo antico,melodrammatico e forse troppo banale di come canta la ex Amica…Si ponga la stessa il quesito in merito alla sua validità artistica.Come la Signora Maria de Filippi ha fatto occorre stendere un velo pietoso su questo disastro di canzone e di cantante.Per ritornare al rigore occore pensare a quelle famose frasi “the show must go on”,infatti lo spettacolo,quello vero,deve contirnuare e non qualcosa che è più simile alla sceneggiata napoletana,con la differenza che quest’ultima,almeno,trova radici nella tradizione popolare.

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