E’ morta Etta James: le sue canzoni più celebri ed emozionanti (video)
E’ morta Etta James: riascoltiamo le canzoni più celebri ed emozionanti (video) e ripercorriamo la biografia di una delle più avvolgenti voci del blues, del soul, dell’ r & b e del jazz, da At Last e I Just Wanna Make Love To You alle cover pop.

Si è spenta oggi, 20 gennaio 2012, una delle voci più talentose e gravide d’emozione del blues, del soul, dell’ r & b e del jazz, Etta James, che tra pochi giorni, il 25, avrebbe compiuto 74 anni. Lo ha annunciato alla CNN il suo manager storico, Lupe De Leon. La cantante, come molte voci del soul, del jazz e del blues, a partire da uno dei suoi primi ascolti, Billie Holiday, ha avuto una vita complicata e difficile: ha vinto tante battaglie, ma purtroppo non quella, seppur lunga e combattuta, contro la leucemia.
Figlia di una madre afroamericana dai costumi libertini, Dorothy Hawkins, e un padre bianco che non aveva mai voluto riconoscerla (lei diceva fosse il campione di biliardo Rudolf “Minnesota Fats”), Jamesetta Hawkins cominciò a cantare brani gospel in chiesa a soli cinque anni; nata a Los Angeles, nel 1950 si spostò a San Francisco con la madre, che usciva e rientrava dal carcere. Formò il trio The Creolettes con altre due ragazze, ma decisivo per la sua carriera fu l’incontro con il manager Johnny Otis che la ribattezzò lei Etta e il gruppo Peaches (di lì il nome per la James anche di Miss Peaches).
Otis la convinse inoltre ad assumere un look particolare, tingendosi i capelli di biondo; con le Peaches come gruppo vocale di supporto, incise The Wallflower (Dance with Me, Henry), in risposta a Work with Me, Annie di Hank Ballard; la canzone fu prima per quattro settimane nella classifica dell’ R & B nel 1955. Il brano, composto da Otis, Ballard e dalla James, è stato poi trent’anni dopo nella colonna sonora del film-cult di Robert Zemeckis Ritorno al futuro.
Sciolto il gruppo, la James, che all’epoca frequentava il cantante Harvey Fuqua dei Moonglows (figura importante per la distribuzione della primissima Motown), firmò per la Chess Records a Chicago, città a cui poi sarà molto legata musicalmente; il produttore Leonard Chess la spinse a coniugare r&b e pop in brani con arrangiamento orchestrale e cominciò così il successo internazionale con brani come All I Could Do Was Cry, Trust Me, la fascinosa, avvolgente At Last e l’audace e ironica I Just Want to Make Love to You. Quest’ultime due sono tuttora tra le più celebri del suo repertorio; questi brani furono tutti parte dell’album di debutto, At Last!, pubblicato nel 1960.
Sia At Last che I Just Want to Make Love to You sono state utilizzate anche come jingle di celebri spot pubblicitari. Il secondo album, The Second Time Around, uscì solo un anno dopo, nel 1961; il terzo album, Etta James Sings for Lovers, includeva tra le altre canzoni anche un altro suo pezzo poi diventato molto famoso, la sua cover dello standard jazz Someone to Watch Over Me.
Nel 1967 Etta virò verso il soul con l’album Tell Mama; negli anni ‘70 la sua popolarità diminuì, ma continuò comunque ad incidere dischi per la Chess Records, ben altri sei. Per alcuni anni si allontanò dalla musica, a causa dell’abuso di alcool e droga, che avevano caratterizzato purtroppo ben presto la sua vita con il successo, ma tornò con un disco nel 1989. Negli anni ‘90, tornata nella natia California con il marito e i suoi due figli, finalmente cominciò a trovare la serenità, lontana dall’eroina. Da allora fino ad oggi ha pubblicato canzoni blues e soul, riletto classici jazz, come quando ha omaggiato Billie Holiday con l’album Mystery Lady: Songs of Billie Holiday (1994), o persino brani pop, come in All the Way (2006). Da quest’ultimo disco vi proponiamo allora Imagine di John Lennon e I Believe I Can Fly di R. Kelly.
Etta James ha vinto nella sua carriera sei Grammy Awards e diciassette Blues Music Awards; è entrata nella Rock ‘n Roll Hall of Fame nel 1993, nella Blues Hall of Fame nel 2001 e nella Grammy Hall of Fame due volte, nel 1999 e nel 2008. La rivista americana Rolling Stone l’ha inserita al 22° posto tra i 100 più grandi cantanti di sempre e al 62° posto nella classifica dei 100 migliori artisti della storia. Nel 2008 a portare sul grande schermo il personaggio di Etta è stata Beyoncé nel film Cadillac Records, che raccontava la storia della Chess Records. Beyoncé ha allora interpretato anche dal vivo la canzone At Last.
Etta però non gradì, dicendo di non sopportarla, ma il figlio Donto attribuì i commenti spiacevoli su Beyoncè ad una demenza indotta dalle droghe; nello stesso periodo d’altronde fu diagnosticato alla James il morbo di Alzheimer. I medici dicono d’altronde che l’abuso di stupefacenti negli anni l’abbia indebolita, aggravando il decorso della sua leucemia. Da un paio di mesi Etta era ormai stata dichiarato malata terminale; alcune settimana fa era stata comunque dimessa dal Southern California Hospital, ma oggi ha finito la sua lotta con la malattia al Riverside Community Hospital della sua Los Angeles.
Etta James, che ha influenzato tante generazioni di artisti e soprattutto di cantanti (tra cui la nostra Nina Zilli, come raccontava la sua presentazione del tour 2010) ci lascia 28 dischi, 58 singoli e tante emozioni da ricordare.
ven 20/01/2012 da Jole Silvia Imbornone




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