Negramaro. Io non lascio traccia, testo del nuovo singolo

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Negramaro

Proprio oggi, 9 settembre 2011, i Negramaro presentano Io non lascio traccia, il nuovo singolo di cui vi proponiamo il testo qui di seguito.

La band salentina dedica questo brano a Carmelo Bene, universalmente riconosciuto come genio del teatro contemporaneo.

In particolare i Negramaro riprendono il pensiero di questo straordinario artista poliedrico, che sostiene che l’uomo deve liberarsi dai filtri che lo rendono vittima di convenzioni e luoghi comuni, e incapace di comprendere a fondo l’essenza delle cose.

Non ci sono più dubbi sulla ripresa di Giuliano Sangiorgi dopo la delicata operazione alle corde vocali, quindi non ci resta che attendere ottobre, quando rivedremo la band live a Milano, presso il forum di Assago.

Ascoltiamo l’audio di questa canzone qui sotto:

Ed ecco il testo:

Negramaro – Io non lascio traccia

è pallido il mio viso sembro quasi morto
non sento più le mani e l’odio che ti porto
è come fossi d’olio scivoli addosso
e non mi importa tanto poi di questo fosso
sul ciglio posso stare
senza dove pensare
al rischio di cadere giù

che tanto se anche fosse dal mio cranio rotto
non ne verrebbe fuori vino rosso
ma solo il tuo pensiero su di me riflesso
arrugginito dentro come un chiodo fisso
su un ciglio so restare
per questo senz’avere
paura di cadere giù giù giù

io non lascio traccia
come pioggia sulla neve
quando cado mi confondo
con quello che già c’è
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che già c’è
sono invisibile

non ho del sal sulla lingua e non mi aspetto
che piovano parole tanto qui è il deserto
la voce che si asciuga e resta dentro al petto
e non c’è rischio che si perda per difetto
se zitto sai stare
a rischio di cadere giù giù giù

io non lascio traccia
come pioggia sulla neve
quando cado mi confondo
con quello che già c’è
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che già c’è
sono invisibile

mi manca l’aria
e mi manca il fiato
e non ha sapore
questa mia pelle
senza odore
e ancora mi credi
fatto di niente
e non ti accorgi che son io
a scegliere di essere
pioggia sulla neve
su quella che già c’è
sono invisibile
sono invisibile, oramai
sono invisibile
io non lascio traccia
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che già c’è
sono invisibile

ven 09/09/2011 da Lucia Cadamuro in Testi.

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