Nesli: Capricorno, video e testo del nuovo singolo
E’ on air il nuovo singolo di Nesli, il secondo estratto da L’amore è qui, l’album pubblicato a settembre 2010. Il pezzo si intitola Capricorno ed è stato presentato in anteprima sul web durante la notte di Natale appena trascorsa, ad un anno esatto dal video de La fine, che su Youtube ha totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni. La traccia è stata realizzata in collaborazione con i Just Off Turner, una band pop-rock di Los Angeles, che ha aperto il concerto che il rapper italiano ha tenuto qualche giorno fa all’Alcatraz di Milano.
Il videoclip di Capricono è stato diretto da Luca Tartaglia. Nella clip l’artista si presenta in ritardo ad un appuntamento con una ragazza e così che lei decide di voltargli le spalle. Dopodichè Nesli sale sulla sua macchina e comincia a cantare.
Il rapper ha appena concluso il suo tour, ma non è detto che nel corso dell’anno non decida di programmare altri concerti. Tornate a trovarci, vi terremo certamente informati.
Testo Capricorno:
Ho spedito la mia rabbia ed è tornata al mittente
Ho affidato spesso la mia vita ad un deficiente
Non ne sapevo niente
Adesso cos’ho imparato
Che il salvavtore com’è arrivato se n’è poi andato
T’immagino lì, bella e sorridente
Poi mi vedo qui con in rosso il contocorrente
e io sono il perdente
Contenta hai vinto la gara della convivenza
Poi uno si dispera e l’altra nn cipensa
Una si rifà una vita e l’altro una dipendenza
Rit.
I tuoi discorsi non fanno più, no
Rimangono solo parole al vento e tu
E in un momento
Non sono come volevi tu, no
Non sono come voleva il tempo, no
E in un momento
L’amore è qui, davanti ai tuoi occhi
Può durare una vita o puoi bruciarlo in due notti
Se vale vale, se conta conta
Altrimenti non ti sfiora e tu neanke lo tocchi
La tua comunicazione non ha parole
Chi non ha valore vive all’ombra del migliore
Di una vita migliore
Di una casa migliore
Con vista in via Monte Napoleone
Dal quartiere Parioli
Alla fermata Cheiroli
Io al massimo potevo offrirti un mazzo di fiori
Solo un mazzo di fiori
Rit.
Dal quartiere Parioli
Alla fermata Cairoli
Io al massimo potevo offrirti un mazzo di fiori
Quelli non te li sei presi
Ma il resto hai voluto tutto
La mia pelle il mio sangue il mio mondo distrutto
Abitudine abitudine affitto
In una stanza vuota a guardare il soffitto
Perche quello che dici adesso va detto
E quello che scrivi adesso va scritto.
ven 21/01/2011 da Antonella Santomauro

















