Paola Turci: Lunaspina, testo dal nuovo album Giorni di Rose

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Giorni di Rose è l’ultimo album di Paola Turci uscito lo scorso 29 aprile. Qui di seguito il testo di uno dei brani inseriti nel cd, Lunaspina.

Lunaspina è il brano cantanto da Paola Turci con Fiorella Mannoia. Scritta da Ivano Fossati, la canzone è stata interpretata precedentemente dalla Mannoia e per questo nuovo lavoro Paola Turci ha deciso di omaggiarla inserendola come unica cover.

Gli altri brani dell’album sono tutti inediti e scritti da Carmen Consoli, Nada, Ginevra Di Marco, Marina Rei, Grazia Verasani, Naif Herin e Chiara Civello.

In alto potete ascoltare l’audio e di seguito trovate il testo completo.

Testo Lunaspina, Paola Turci

Io mi vesto normalmentecome chi ha poca fantasia
come chi mette qualcosae poi non deve andare via
mi avvicino alle persiane sento il mondo che fà rumore
e gli orologi di una casanon si fermano mai

e mi fido facilmente
delle ombre via via
che riesco ad essere assente
e a non cercarmi compagnia
e di notte sento bene
i ritmi del mio stesso cuore
e le voci di una casa
non s’imparano mai.

Ho un lavoro quì vicino
il mio lavoro non mi piace
perchè mi consuma gli occhi
e poi mi mangia le giornate
e in tutto questo non vedere
in tutto questo non ricordare
in tutto questo non amare
io sono quì che vivo

io no, io no, io no, io no
io non ho terre da sognare
io non ho voci da seguire
io sono quì che aspetto
io no, io no, io no, io no
io non ho lettere da spedire
non ho parole da imparare
per cantarle sola

come tarda questa notte
la mia lunaspina
venga giù alla finestra
quella luce bambina
venga giù dal silenzio
mia cara compagnia
coi miei muscoli stanchi
son quì che aspetto

eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei terre da sognare
ne avrei di voci da seguire
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei lettere da spedire
ne avrei parole da imparare
per non cantarle da sola

eh no, io no, io no, io no
io ne avrei dette di parole
io non l’ ho amato il mio dolore
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
ne ho gridate di parole
e non l’ ho amato il mio dolore
e adesso canto sola

come se fosse facile convincersi
a non ridere troppo di sè.

dom 23/05/2010 da Francesca Rendano

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