Paolo Saporiti: Alone, il nuovo album

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Paolo Saporiti

Paolo Saporiti torna con un nuovo album. Esce Alone, il terzo lavoro dell’artista milanese della musica rock-folk.

Il titolo del nuovo album, Alone, è in inglese, come gran parte della sua matrice ispirativa, argomento su cui Saporiti si pronuncia spiegando: ‘Ormai da tempo, quasi da sempre direi, i miei riflessi musicali sono sulla lingua inglese. Per quanto riguarda la lingua italiana non ho una conoscenza della musica neanche dal punto di vista concreto, escludendo il solo Fabrizio De Andrè, l’unico capace di incuriosirmi e catturarmi proprio per le grandi difficoltà che all’inizio ho avuto per ascoltarlo e capirlo’.

Attore, psicologo e cantautore, Paolo Saporiti inizia il suo percorso artistico nei piccoli teatri milanesi. Sarà The Restless Fall del maggio del 2006 a segnare l’esordio di Paolo e alla fine del 2006 il successo divampa con Don Quibòl, disco realizzato insieme a Don Quibòl, alias Christian Alati e a Lucio Sagone, band folk-rock di cui è autore, voce e chitarra.

Tra rock e indie-alternative, Paolo Saporiti rimane un artista che naviga tra influenze contaminate, esplorando confini musicali labili alla ricerca di vibrazioni in grado di raccontare la realtà in modo scarno ed essenziale, profondo e incisivo.

Paolo Saporiti crea una musica giocata tra voce e chitarra, cui nel 2007 si aggiunto il violoncello grazia alla collaborazione con Francesca Ruffilli, con la quale si è occupato di riarrangiare alcuni pezzi ed esplorare una nuova via del fare musica attraverso il live e il contatto con il pubblico, nella fertile interazione di unoscambio tra creatività personale e stimoli generati dai rapporti umani.

Alone sarà il suo primo album da solista uscito per una major, a differenza degli altri lavori, prodotti da società indipendenti. Comprende dodici brani giocati e al riguardo Paolo Saporiti ha affermato: ‘La mia unica interlocutrice è la realtà quotidiana. La mia strada artistica l’ho trovata viaggiando dentro di me. Non sono andato a cercare altri luoghi. Abitare la musica ti dona molte cose, che ti permettono di viaggiare e vivere in un mondo creato da altri e che è una forma di arricchimento totale’.

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