Pierdavide Carone: Dammela la mano, testo del nuovo singolo

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Pierdavide Carone Dammela la mano

Il suo tour è in piena attività, è in giro per l’Italia dal 4 febbraio, eppure Pierdavide Carone ha trovato il tempo per lanciare un nuovo singolo. Il pezzo si intitola Dammela la mano, e come tutti gli altri, è estratto da Distrattamente, l’album pubblicato a novembre 2010. La canzone parla d’amore ma in modo piuttosto divertente, ciò conferma la vena ironica di Pierdavide Carone. Il ritornello è molto orecchiabile e martellante e ha le caratteristiche per diventare uno dei tormentoni dei prossimi mesi. Di seguito trovate lo streaming e il testo di Dammela la mano. Chi invece volesse ascoltarla dal vivo deve affrettarsi a comprare i biglietti per il prossimo concerto dell’artista, che si terrà domani al Teatro Saschall di Firenze. I primi di marzo il cantautore sarà a Brescia, poi a Palermo, Catania e infine ad Ascoli Piceno.

Divenuto popolare grazie alla scuola di Amici, nella quale è entrato a far parte lo scorso anno, Pierdavide si è distinto da subito per il suo amore per i paradossi linguistici e per il suo talento cantautorale ironico e visionario.

Testo Dammela la mano:

Non sono ruvido nei modi di fare
sono poetico se si stratta di cuore
e dico sempre fare l’amore
e allora allora allora perchè
non me la vuoi mai dare la mano

t’ho detto t’amo la prima volta al mare
perchè sapevo ti faceva piacere
t’ho detto tutto anche le cose più vere
e allora allora allora perchè
non me la vuoi mai dare la mano

in saluta e in malattia
in ricchezza e in povertà
nella buona e nella cattiva sorte
finchè non ci separi la morte

dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…

dalla dalla dalla dalla dalla al tuo sovrano

dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…

dalla dalla anche se son figlio
figlio di sultano

ora son it io che ho smesso ormai di cercare
quell’elisir che non può dar mai dolore

ho smesso senza odio e senza rancore
e allora allora allora perchè
ora me la vuoi dare… la mano

in saluta e in malattia
in ricchezza e in povertà
nella buona e nella cattiva sorte
finchè non ci separi la morte

dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…

dalla dalla dalla dalla dalla al tuo sovrano

dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…

dalla dalla anche se son figlio
figlio di sultano

è avvenuta della congiunzione delle nostre mani
l’intersezione che rende gli uomini al pari dei cani
la diagonalizzazione di un universo di falangi

ahò ma parla come mangi

dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…

dalla dalla dalla dalla dalla al tuo sovrano

dammela dammela dammela dammela dammela dammela dammela la mano…

dalla dalla anche se son figlio
figlio di sultano.

ven 25/02/2011 da Antonella Santomauro

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