Tiromancino: L’inquietudine di esistere, testo del singolo feat. Fabri Fibra

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L'inquietudine di esistere testo Tiromancino

I Tiromancino e Fabri Fibra sono tornati a collaborare insieme. Dopo il successo di Incomprensioni, il singolo pubblicato nel 2009, la band capitanata da Federico Zampaglione e il rapper di Senigallia hanno rilasciato L’inquietudine di esistere, brano nella tracklist de L’essenziale, l’album dei Tiromancino uscito lo scorso anno.

L’inquietudine di esistere, brano del quale di seguito trovate il testo, si concentra sul lato meno aggressivo di Fabri Fibra e su quello più sofferto del gruppo, facendo emergere sentimenti quali l’ansia e il dubbio, che almeno una volta nella vita hanno tormentano e continuano a tormentare l’animo di chiunque. L’incentezza del domani, la paura di non riuscire a realizzarsi o quella di restare delusi da stessi, sono tutti lati di questa inquietudine. Il singolo mi piace molto, a mio avviso la collaborazione tra gli artisti è davvero ben riuscita, scommetto che sarà suonatissimo dalle radio. Voi che ne dite, ascoltatelo!

Testo L’inquietudine di esistere dei Tiromancino feat. Fabri Fibra:

FABRI FIBRA:
Tocca essere decisi
Come il destino in certe cose tocca essere precisi
Da ragazzino stavo zitto
Mani in tasca come lo zippo
Un giovane afflitto
Sono partito ho capito ho pagato i miei debiti, la benzina e l’affitto
Il giorno dopo ero sovrapensiero
Sopra un aereo
In questo mondo in cui tutto gira intorno a chi è più famoso
Maltrattami e io ti sposo
Poi ti lascio
Faremo statistica come l’ennesima famiglia allo sfascio
A pezzi come un puzzle
Basta progetti, le cose migliori mi son venute così come quando ti ho incontrata, per caso.

TIROMANCINO:
Per questo dove sarò domani, ora non lo so
Non voglio vivere seguendo piani che non rispetterò
Come sempre leggera di nuovo la sera porta via da me
l’inquietudine di esistere
Che c’è.

FABRI FIBRA:
Mani aperte sugli occhi chiusi
Subito dopo pugni chiusi occhi aperti
Dipende come ti comporti
Come da piccoli
Saresti piccolo, vai a picco
Chi ci crede alla storia del ricco che gioca tutto e poi diventa povero
E chi ci crede alla storia del povero che gioca un numero e diventa ricco (ricco)
Domani dove sarò? come sarò? non lo so! non solo
Lancio le mani al cielo magari prendo il volo.

TIROMANCINO:
Per questo dove sarò domani, ora non lo so
Non voglio vivere seguendo piani che non rispetterò
Come sempre leggera di nuovo la sera porta via da me
l’inquietudine di esistere
Che c’è, che c’è.
l’inquietudine di esistere

FABRI FIBRA:
Domani dove sarò? come sarò? non lo so! non solo.

TIROMANCINO:
Che c’è.

FABRI FIBRA:
Lancio le mani al cielo magari prendo il volo.

TIROMANCINO:
Per questo dove sarò domani.

FABRI FIBRA:
Mani aperte sugli occhi chiusi.

TIROMANCINO:
Ora non lo so.

FABRI FIBRA:
Subito dopo pugni chiusi occhi aperti

TIROMANCINO:
l’inquietudine di esistere
Che c’è
l’inquietudine di esistere
Che c’è, che c’è.

dom 03/07/2011 da Antonella Santomauro in Testi.

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