Vasco Rossi con il fisco è un fiasco (o un furbo)? Indagini sulle sue società
Vasco Rossi con il fisco è un fiasco (o un furbo)? Sono in corso dei controlli dell’Agenzia delle Entrate: il dubbio è che Vasco sposti i guadagni sulle sue società, dichiarando meno del dovuto e pagando meno tasse personalmente.

Com’è noto, è ormai caccia ai piccoli e grandi evasori in questo momento in Italia. Fin qui niente di nuovo. La notizia però è che nel mirino dell’Agenzia delle Entrate questa volta c’è un nome molto popolare. No, questa volta non si indaga su Tiziano Ferro, oggetto di un accertamento fiscale a novembre, nè di Renato Zero, coinvolto in un’inchiesta nel 2010. Ora è la volta di Vasco Rossi.
L’Espresso rivela infatti che già a dicembre erano state contestate presunte manchevolezze alle società del cantante: si trattava di cifre di cinque zeri, ma era solo l’inizio. Infatti di lì è partita un’indagine a tutto campo per capire come gli introiti di Vasco, soprattutto quelli relativi ai suoi tanto affollati live, siano stati ripartiti fra il cantante in prima persona e le sue varie società.
Quello che gli ispettori del Fisco temono è che, spostando forse gli utili sulle società, Vasco sia riuscito a limitare la cifra della sua dichiarazione dei redditi personale, risparmiando o procrastinando alcune imposte per importi che potrebbero ammontare a milioni di euro. L’Agenzia delle Entrate ipotizza infatti che il reddito imponibile di Vasco fosse di 10,3 milioni di euro nel 2008, ma ne abbia dichiarati solo 5,8 milioni…
Ora il Fisco sta studiando anche i dati del 2007 degli incassi del Blasco, già finito al centro dell’attenzione dell’Agenzia già nel 2010, quando era stato accusato di evasione fiscale per uno yacht, intestato alla sua società Giamaica, da cui prendeva il nome. Vasco però giustificò la decisione di non essere intestatario dello yatch con la volontà di “limitare eventuali ritorsioni contro la mia persona fisica per eventuali danni causati a terzi dalla barca o dal suo equipaggio“.
Finora comunque niente di strano nella strutturazione della Giamaica e dell’altra sua società, la Area, messa in liquidazione di recente. Alla prima è intestata la casa della famiglia di Vasco a Zocca ed altri immobili a Bologna e Ferrara; Vasco poi possiede delle case in Francia e , attraverso due società controllate in California, una villa a Los Angeles, dove a volte si reca per concentrarsi sulla sua musica e registrare. Tra gli azionisti della Giamaica c’è anche la compagna di Vasco, Laura Schmidt, che ha altri appartamenti a Bologna e Milano, così come un casale in campagna nella provincia di Siena.
Il Fisco accerterà irregolarità nelle dichiarazioni di Vasco? Speriamo per lui che non abbia combinato pasticci, visto che ultimamente, pronto a lanciare un nuovo album con i suoi brani trasformati in musica classica, era sembrato anche più tranquillo del solito, tanto da lanciare anche un messaggio di pace all’eterno, involontario rivale Luciano Ligabue. Al tempo dei controlli del 2010, Vasco aveva invitato senza problemi l’Agenzia a fare tutte le verifiche del caso, ma anche a distinguere gli errori dalle truffe: “Un conto è sbagliare, un conto fare il furbo“. Gli auguriamo allora appunto di non aver mai fatto il furbo!
gio 19/01/2012 da Jole Silvia Imbornone























caro vasco prendo lo spunto, dal titolo speriamo che non fai il furbo,visto che noi tuoi affetuosi fans, paghiamo il biglietto con,I.V.A. E tu come nostro maestro di vita devi dare il buon esempio poi cosa te ne fai di un milione o più di euro, li guadagni sempre basta che fai un disco mi auguro di cuore che ti seguo dal’ 82 che tu non faccia cazzate grazie di cuore un tuo vecchio fans