Vasco Rossi: “Io evasore del fisco? Mai, e mi controllano dal 2000″

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Vasco Rossi: “Io evasore del fisco? Mai, e mi controllano dal 2000″. Il cantante replica su Facebook all’articolo dell’Espresso, precisando di non avere mai voluto fare il furbo. I controlli di cui parla il giornale sarebbero sempre quelli del 2010 sul suo yatch, che batte bandiera italiana. Niente rifugi in paradisi fiscali: solo piccole irregolarità.

Vasco Rossi

Ahiahiahi, le tasse. C’è chi ne paga troppe, chi evade, chi subisce controlli… Dopo i controlli fiscali a Tiziano Ferro, secondo l’Espresso questa volta era toccato ad un altro big finire nel mirino del fisco, ovvero Vasco Rossi. Il giornale raccontava infatti di verifiche sui rapporti tra Vasco e le sue società, per capire se spostasse i suoi guadagni su queste ultime, dichiarando cifre inferiori personalmente e pagando meno tasse.

Ma il Blasco oggi ha nettamente smentito su Facebook: “Io non ho mai evaso il Fisco e nemmeno ho preso residenze in paradisi fiscali. Ho sempre pensato che se sono italiano è qui che risiedo ed è qui che pago le tasse”, ha scritto il cantante, precisando che l’Agenzia delle Entrate controlla i suoi dati dal 2000, facendo “accertamenti” e stazionando nel suo “ufficio contabile“. A suo dire, forse il Fisco non si capacita che non evada le tasse: finora gli avrebbe contestato “sempre solo delle irregolarità”.

La portavoce di Vasco, Tania Sachs, ancora su Facebook ha precisato che le indiscrezioni raccolte dall’Espresso risalgono sempre all’ indagine dell’agosto 2010 sul suo yacht. Vasco in prima persona ha spiegato che sì, è intestato alla sua società Giamaica e adibito al noleggio, ma che questo non sarebbe un modo per pagare meno tasse:

Quest’anno se la sono presa con la barca definita società di comodo in quanto è abilitata per il noleggio, e noleggiandola ahimè solo io …qualcosa non quadra. C’è sotto qualcosa di losco.. Qualcosa c’è infatti ed è che non riesco ad affittarla ad altri. Ma se qualcuno volesse aiutarmi…Comunque è tutto regolare. Una barca adibita al noleggio ha degli obblighi in più, di sicurezze di personale a bordo. Ha delle spese in più. Però potrebbe scaricare un po’ di gasolio qualche grammo di olio motore. Insomma sono scelte, calcoli economici… certo. La cosa migliore sarebbe battere bandiera panamense. Tanti lo fanno. Io quando la uso pago un regolare l ‘affitto alla società con i miei soldi. La quale paga le sue regolari tasse sugli incassi. Io non scarico niente naturalmente“.

La Sachs infatti fa presente che la società Giamaica è tutta italiana ed è ormeggiata tutto l’anno nel porto di Sanremo e afferma che «Simili indiscrezioni, prive di riscontro, gettano inevitabilmente un gratuito discredito sull’ immagine di Vasco Rossi; continuare a riproporle ogni anno, poi, diventa, oltreché dannoso, anche antipatico». Vasco d’altronde afferma: “La finanza quando arriva trova sempre qualcosa da contestare (da notare che contestare NON significa appurare una evasione. Ma solo affermare una interpretazione diversa della stessa legge). Quindi intanto ti fanno pagare poi puoi far ricorso…”.

Il Komandante insomma ha delle perplessità sul sistema di controlli, ma non ne ha paura, continuando, come già nel 2010, a rivendicare di avere la coscienza più che pulita. Secondo la Sachs, a loro non risultano nuove “richieste di informazioni o chiarimenti sul suo reddito personale”. Soprattutto anche quando le verifiche sono state effettuate, non avrebbero mai “portato alla luce niente alcunché di eclatante e tantomeno di rilevante”. Ad ogni modo, Vasco, tranquillo, aggiunge anche che “è giusto che il Fisco controlli, lavori si dia da fare per scoprire l’evasione”. em>Alla fine ha paura dell’Agenzia delle Entrate solo chi ha qualcosa da nascondere.

ven 20/01/2012 da Jole Silvia Imbornone

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